Dott. Raffello Cortesi


Ortodonzia

Ortodonzia


L’ ORTODONZIA

Ortodonzia significa “denti dritti” e l’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione e della cura delle anomalie di posizione e di sviluppo dei denti e dei mascellari. L’ortodonzia, con l’applicazione e il controllo degli apparecchi ortodontici, porta al riallineamento dei denti determinando un miglioramento della funzione masticatoria e dell’estetica. I denti ben allineati, inoltre, possono essere puliti con maggior facilità e una buona igiene è la migliore prevenzione delle carie e delle malattie parodontali.

I PROBLEMI ORTODONTICI

I problemi Ortodontici possono essere distinti fondamentalmente in
a- problemi DENTALI
b- problemi SCHELETRICI

Problemi DENTALI
Riguardano i denti e la loro posizione reciproca
Classe I corrisponde alla norma. Una eventuale malocclusione riguarda l’allineamento dei denti: protrusione, affollamento, rotazioni.
Classe II I denti dell’arcata superiore sono troppo in avanti rispetto ai denti dell’arcata inferiore
Classe III I denti dell’arcata inferiore sono troppo in avanti rispetto ai denti dell’arcata superiore

Morso aperto: i denti posteriori vengono a contatto mentre gli anteriori rimangono distanziati.
Morso profondo: gli incisivi superiori coprono in eccesso qelli inferiori.
Morso crociato: alcuni senti superiori chiudono all’interno dei rispettivi denti inferiori con possibile deviazione della mandibola

Problemi SCHELETRICI
Riguardano le strutture ossee che sostengonoi denti:
il MASCELLARE superiormente
la MANDIBOLA inferioremente
In alcune situazioni il MASCELLARE superiore è prominente e conseguentemente i denti dell’ arcata superiore sono molto esposti
In altre situazioni la MANDIBOLA è grande e conseguentemente i denti dell’ arcata inferiore sono più evidenti
La valutazione corretta dei problemi SCHELETRICI va fatta con una radiografia ( TELERADIOGRAFIA LATERO-LATERALE )

LA CAUSA DELLE MALOCCLUSIONI
Ereditarietà: spesso le malocclusioni sono di origine genetica, sono già presenti in uno dei genitori e possono presentarsi in più di un figlio.
Perdita precoce di denti da latte: questa situazione determina il mancato mantenimento dello spazio per il dente permanente, che spunta in una posizione errata.
Abutudini viziate: come il protrarsi del succhiamento del succhiotto o del dito.
Respirazione orale: riniti, tonsilliti, adenoidi provocando ostruzione del flusso d’aria attraverso il naso, costringono a respirare attraverso la bocca, questo tipo di respiarazione può modificare lo sviluppo delle ossa facciali.
Traumi: i traumi subiti della mascella o della mandibola possono portare ad uno sviluppo altaerato di queste ossa.

Ortodonzia nei BAMBINI
Ogni bambino fra 3 e 6 anni dovrebbe essere sottoposto a visita ortodontica in modo da intercettare le malocclusioni su base scheletrica che, se trattate precocemente, possono essere ricondotte nell’ambito della comune patologia ortodontica.
Ortodonzia nei RAGAZZI
dai 7 agli 11 anni si entra nel classico periodo della dentatura mista, nella quale coesistono in bocca, denti da latte  esenti permanenti.
I trattamenti ortodontici in questa fase mirano soprattutto al recupero degli spazi in arcata e alla correzione dei problemi scheletrici
Ortodonzia nei GIOVANI
verso i 12 anni di assiste alla permuta completa della dentatura e questo è il classico periodo della correzione della dentatura con apparecchiatura fissa
Ortodonzia negli ADULTI
Per eseguire un trattamento ortodontico non ci sono limiti di età. La differenza tra gli adulti e bambini consiste nel fatto che nei bambini è possibile agire oltre che sulla dentatura anche sulle ossa mascellari, negli adulti, invece, si possono muovere solo i denti e per correggere le anomalie dello scheletro bisogna ricorrere alla chirurgia. Requisito indispensabile resta comunque un apparato di supporto privo di infiammazione.
Apparecchi ortodontici
Per il trattamento delle malocclusioni possono essere utilizzati apparecchi mobili o fissi, sarà l’ortodontista a decidere, dopo aver fatto la diagnosi e formulato il piano di trattamento, il tipo di apparecchio da utilizzare. Nei trattamenti dei bambini spesso vengono utilizzati in sequenza.